L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti compie 100 anni

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) celebra nel 2020 il Centenario della sua fondazione per portare la tematica della disabilità visiva al centro dell’interesse pubblico e favorire una presa di coscienza sempre più profonda e concreta per creare pari opportunità per tutti.

Le celebrazioni del Centenario hanno avuto inizio il 21 febbraio a Catania in concomitanza con la XIII Giornata Nazionale del Braille con un grande evento inaugurale di approfondimento che toccherà i temi chiave dell’autonomia e dei diritti dei non vedenti. L’evento avrà un focus anche sul codice Braille, il sistema universale che ancora oggi permette alle persone con disabilità visiva di tutto il mondo di scrivere e leggere in totale autonomia e libertà.

Un Centenario di pari opportunità ed emancipazione verso la nuova frontiera della pluridisabilità in una società inclusiva

Il Centenario vuole essere innanzitutto un’occasione per condividere i valori di dignità, inclusione e uguaglianza alla base dell’impegno dell’UICI che nell’arco di un secolo ha promosso il processo di emancipazione delle persone con disabilità visiva, grazie a una panoramica sulle eccellenze nazionali in termini di strumenti, servizi, progetti e buone pratiche nel campo dell’istruzione del lavoro, della mobilità e dell’indipendenza, con una particolare attenzione ai progressi delle nuove tecnologie e soprattutto alla pluridisabilità.L’evento vuole stimolare una riflessione su quanto ancora resta da fare per creare una società senza barriere con una reale integrazione tra non vedenti e cittadini fino a tracciare nuove sfide future, in primo luogo quelle poste dalla pluridisabilità da affrontare con nuove logiche e competenze specializzate.

In 17 città esposizioni fotografiche e di opere d’arte tridimensionali, dimostrazioni con il cane guida, reading al buio, esperienze di donazione di voce per il “Libro parlato”, laboratori sensoriali e molto altro

La festosa carovana dell’UICI toccherà 17 città ruotando attorno a 6 aree tematiche: cultura, sport, tempo libero, inclusione lavorativa, arte e musica, prevenzione e ricerca. Coinvolgerà cittadini e istituzioni in un viaggio affascinante che per la prima volta racconterà un’Italia inedita di storia, coraggio, talenti e solidarietà. Al centro la mostra fotografica sulla storia dell’Unione con immagini di particolare rarità e forza quali ad esempio le prime trascrizioni in Braille e quelle di inizio novecento che ritraggono bambine cieche intente nell’arte del cucito. Grandi e piccini saranno coinvolti nell’esperienza del reading al buio con noti scrittori contemporanei e nell’iniziativa itinerante “Dona la tua voce” del Centro Nazionale Libro Parlato in cui le  voci di persone diventeranno nuove promesse di lettura per tanti non vedenti fruitori del libro parlato. Da segnalare come elemento di curiosità dai sapori antichi l’esperienza dei laboratori tematici sui vecchi mestieri; l’esposizione di tavole tattili della Federazione Nazionale Istituzioni Pro Ciechi per la creazione di un museo a misura dell’educazione dei bambini e il suo laboratorio educativo in collaborazione con Enel Cuore “A spasso con le dita” per il riconoscimento di oggetti e forme; il laboratorio “modellare per il Centenario” per partecipare alla grande opera collettiva che tappa per tappa si arricchirà di nuovi contributi; l’esposizione di “plastici architettonici” e traduzioni tridimensionali e in Braille di capolavori artistici che il non vedente può “toccare con mano”; le aree dedicate all’addestramento del cane guida per i non vedenti, un amico indispensabile per muoversi in libertà e sicurezza.

L’accento sulla prevenzione e sullo sport senza barriere

Suggestiva anche l’esperienza del “Bar al buio” all’interno di un pullman per una pausa caffè “servita” da personale non vedente e l’opportunità di praticare sport come showdown, scherma e judo bendati e al fianco di atleti non vedenti. Ampio spazio verrà dato al tema della prevenzione grazie alla presenza di una Unità Mobile Oftalmica per lo screening e la rilevazione precoce dei difetti visivi con visite oculistiche gratuite. Il tema resterà vivo nei mesi a seguire anche attraverso eventi specifici e convegni in particolare l’8 maggio a Salerno.

Qui si farà il punto sul Progetto AMGO-AMeGliOcchi per la prevenzione dell’ambliopia (o “occhio pigro”) rivolto ai bambini nella primissima infanzia e coordinato a livello nazionale dall’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza”.

Grande spazio per arte, tecnologia e cultura con concerti prestigiosi dalla Scala di Milano al Carlo Felice di Genova con Andrea Bocelli

Importante anche il ruolo delle nuove tecnologie per una sempre maggiore autonomia dei disabili visivi grazie al contributo di INVAT, l’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie di UICI. Di particolare impatto artistico ed emotivo i laboratori con la pittrice giapponese Liku Maria Takahashi, anche presidente della World Diversity Art Society. L’artista, apprezzata alla Biennale di Firenze per il suo lavoro che ha ripreso le fattezze della Monnalisa, ha ideato una tecnica di pittura unica al mondo che permette ai non vedenti di “vedere” e “sentire” le opere d’arte mixando granelli di sabbia di diverse dimensioni con oli essenziali colorati. Di grande prestigio, inoltre, le manifestazioni che toccheranno alcuni tra i maggiori teatri e luoghi italiani della cultura. Tra gli appuntamenti da segnalare: la serata di apertura il 21 Febbraio al Teatro Sangiorgi di Catania con Lina Sastri e il duo Berardi Casolari, la serata al Teatro alla Scala di Milano il 23 marzo; la presenza al Salone del Libro dal 14 al 18 maggio a Torino; l’esibizione del violinista non vedente, Takayoshi Wanami, al Parco della Musica il 29 maggio a Roma; il concerto di Andrea Bocelli al Teatro Carlo Felice di Genova, città che ha dato i natali all’IUCI. Molto forte, infine, il coinvolgimento del mondo della scuola, anche attraverso un concorso che inviterà gli studenti a raccontare la storia dei cento anni di UICI realizzando un fumetto tattile e alcuni numeri speciali delle sue riviste.

Il taglio del nastro il 21 febbraio a Catania con un grande convegno e performance artistiche

Le celebrazioni inizieranno il 21 febbraio a Catania con al mattino un simbolico taglio del nastro in Piazza Università e a seguire un convegno presso il Rettorato dell’Università alla presenza del Presidente dell’UICI Mario Barbuto, esperti ed istituzioni e che vedrà in apertura anche un simpatico videomessaggio di Fiorello. Tra i temi affrontati l’alternanza formativa, il valore del Codice Braille come strumento universale di emancipazione, la disabilità visiva nei bambini. “Emozione, orgoglio e trepidazione sono i sentimenti che provo nel dare inizio a queste celebrazioni – ha commentato Mario Barbuto Presidente UICI – Per la nostra associazione il Presidente è sempre stato qualcosa di più di una semplice figura istituzionale. È stato una guida, un punto di riferimento, un momento di conforto, un porto sicuro per tanti soci e dirigenti. Nel secolo appena trascorso i presidenti che si sono succeduti hanno sempre saputo interpretare brillantemente questo ruolo. Auguro a me stesso e a tutta l’associazione di essere all’altezza di questi giganti del passato”. Il “Villaggio” UICI stazionerà in piazza Università venerdi 21 e sabato 22. Il momento culminante sarà la serata al Teatro Sangiorgi venerdi 21 con la performance di Lina Sastri e altri artisti tra cui Gianfranco Berardi, il più importante attore teatrale non vedente già vincitore del prestigioso Premio UBU, insieme alla sua compagnia.

Queste le tappe successive a cui si aggiungeranno via via nuovi eventi in varie regioni: Catanzaro: 25 febbraio; Potenza: 27 febbraio, Bari: 2 Marzo; Napoli: 5 e 6 Marzo; Pescara: 9 Marzo; Ancona: 11 Marzo; Perugia: 13 Marzo; Firenze: 15 e 16 Marzo; Bologna: 18 Marzo; Padova: 20 Marzo; Milano: 22, 23 e 24 Marzo; Trieste: 27 Marzo; Salerno: 8 Maggio; Torino: 14-18 Maggio; Roma: 29 Maggio; 7 luglio: “notte viola” nelle principali città italiane; Genova: 24 ottobre.

Partner di eccellenza e sponsor di alto profilo

Il Centenario coinvolge una serie di partner di eccellenza: Biblioteca Regina Margherita (Monza), Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi (Roma), Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione (Roma), Museo Anteros presso l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza (Bologna), Centro Regionale Helen Keller (Messina), Stamperia Regionale Braille con il Polo Tattile Multimediale (Catania), Istituto dei Ciechi di Milano,  Club Italiano del Braille (Roma), Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie di UICI (Roma), Museo Tattile Statale Omero (Ancona), Fondazione Lia-Libri Italiani Accessibili (Milano). Supportano l’evento anche Voice Systems, Letismart e Proxima MaiTai, mentre sponsor ufficiali sono Banca d Italia, Enel Cuore, CocaCola, Semaforica, Icam e Fabiano Editore.

Dalla fondazione a Genova nel 1920, 100 anni di impegno UICI per l’uguaglianza e la libertà dei non vedenti

L’UICI viene fondata a Genova il 26 ottobre 1920 da Aurelio Nicolodi, un giovane ufficiale trentino che aveva perduto la vista durante la prima guerra mondiale e che, dopo essersi visto negare il diritto a poter lavorare,  iniziò ad avviare un percorso di consapevolezza e solidarietà tra i ciechi affinchè si unissero in un senso comune di rappresentanza. Da allora l’Unione persegue l’obiettivo di contribuire alla creazione di una società inclusiva che garantisca dignità e uguaglianza a tutti i cittadini ciechi e ipovedenti. Attraverso la sua sede nazionale di Roma, 21 sedi regionali e 107 territoriali UICI dà ascolto e sostegno alle persone affette da una disabilità che in Italia conta oltre 360 mila ciechi assoluti e un milione e mezzo di ipovedenti, lavorando in una logica di rete e coordinamento con altri soggetti attivi sul territorio.