Itinerari accessibili
Presentiamo i tre itinerari turistici piemontesi accessibili analizzati nell'ambito del progetto "Piemonte, per vedere oltre"
Cosa può fare veramente un non vedente da solo? Quasi tutto, con buona volontà, tecniche e strumenti adeguati.
Non ha senso scegliere una meta turistica in relazione alla propria disabilità visiva, una meta turistica si sceglie per la capacità che essa ha di soddisfare altri bisogni personali (desiderio di cultura e conoscenza, contatto con la natura, interesse eno-gastronomico, offerta sportiva, ecc.)
Tuttavia la capacità di una certa area di offrire servizi adatti a persone non vedenti o ipovedenti può farla favorire, tra altre, a parità di interesse. E' però necessario riuscire a reperire le informazioni specifiche e di dettaglio utili ad organizzare la propria vacanza.
Realisticamente non esistono in Italia destinazioni turistiche fruibili in totale autonomia, ma singoli gestori incominciano a sperimentare modalità di accoglienza integrale.
La Regione Piemonte da qualche anno sta lavorando in tale senso e l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti offre il suo contributo.
Abbiamo testato alcune prestigiose mete turistiche piemontesi verificando quanto di fruibile vi sia già per un turista non vedente o ipovedente:
- una gita alla Sacra di San Michele, monumento simbolo del Piemonte, sito a S. Ambrogio di Torino
- un soggiorno ad Orta (NO), con visita al Sacro Monte e all'isola di San Giulio
- un itinerario enogastronomico, una "strada del vino" tra le colline astigiane
Tutte le informazioni dettagliate sui percorsi e relative mappe saranno disponibili entro la settimana in corso, al termine di un'ulteriore revisione ed aggiornamento.

