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Cosa abbiamo realizzato

Relazione sull'implementazione del progetto nel primo anno di attività.

logo del progetto DocusoundIl principio alla base del progetto è il seguente: la comunicazione è principalmente di tipo visivo e i disabili visivi ne sono ai margini.

Cambiando la prospettiva e ponendo al centro del processo comunicativo il suono, i disabili visivi non sono più disabili e possono partecipare allo stesso livello di chiunque. 

Il progetto ha previsto 4 specifiche attività:

  • corso di produzione di documentari in audio (Docusound Lab)
  • produzione dei documentari
  • realizzazione del sito Docusound per ospitare i radio documentari
  • realizzazione della web radio Radio Ferrante

Nel 2010 il progetto ha ottenuto un finanziamento da parte della Fondazione CRT, che ha permesso la continuazione dell’attività di implementazione del sito web, la realizzazione dei corsi di formazione, la produzione dei radio documentari prodotti nell’ambito del corso di formazione, inclusi i costi di noleggio del materiale di registrazione e montaggio necessario alla realizzazione dei prodotti finali, poi pubblicati su docusound.it.

Docusound Lab e produzione dei relativi radiodocumentari

Nel corso del 2010 sono stati realizzati 2 corsi di Docusound Lab: uno a Torino e uno a Vercelli. I corsi erano aperti a tutti, vedenti e non vedenti, perchè lo spirito del progetto è di ridurre le barriere fra vedenti e non vedenti, producendo insieme dei radiodocumentari da distribuire gratuitamente a un pubblico ampio.
un momento di lavoro nel Docusound LabIl corso di Torino ha avuto 15 iscritti e si è svolto presso la sede dell’UICI, una volta la settimana, per cinque settimane. Gli incontri erano teorico/pratici: si sono affrontati molti argomenti legati alla capacità di ascoltare e all’impatto del senso dell’ascolto rispetto a quello delle vista; ma anche argomenti tecnici legati alle tecniche di registrazione, di raccolta delle interviste, di teoria e pratica del montaggio.
Al termine degli incontri sono stati realizzati due radiodocumentari (uno di un episiodio e uno diviso in due episodi) pubblicati su docusound.it: "La via delle spezie" e "C’è un mago in cucina".
Il laboratorio a Vercelli (presso la sede del Centro di Riabilitazione Visiva) ha avuto 20 partecipanti e si è svolto con le stesse modalità, ma ha prodotto dei radiodocumentari diversi. La gran parte del lavoro si è concentrata sul realizzare "audioritratti" e questo è stato anche il tema dei prodotti finali: si è deciso di organizzare una mostra di questi audioritratti. La sede UICI di Vercelli sta organizzando l'evento, in concomitanza con altri appuntamenti presso la loro sede.

Realizzazione e implementazione del sito

Nel 2010 è stato progettato e realizzato il sito www.docusound.it, secondo le vigenti normative di accessibilità previste dalla legge. Il sito ospita i documentari in streaming e in podcast.
Parallelamente al sito è stato avviato anche un blog (http://docusound.blogspot.com).

Realizzazione di Radio Ferrante

logo Radio FerranteDal 20 aprile 2012 è attiva in rete Radio Ferrante, la web radio realizzata dai ragazzi detenuti nell'Istituto Penale Minorile "Ferrante Aporti" di Torino che, con cadenza settimanale, propone le cronache interiori di un viaggio umano dai contorni inaspettati. L'iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e si inserisce come attività collaterale all'insegnamento scolastico all'interno dell'istituto ed è coordinata dagli insegnanti in collaborazione con gli autori del progetto Docusound.

Risultati

Viso di ragazzo coperto da un libro con caratteri arabiDal lancio avvenuto nel 2010, il sito docusound.it riceve un crescente numero di visite. Uno dei documentari prodotti è stato diffuso da Radio Tre a Gennaio 2011 ("Il futuro visto da qui" di Matteo Bellizzi) e un’altro dal titolo "Per voce sola" è stato distribuito con il libro di Fabio Geda "La bellezza nonostante".
Altri Docusound Lab verranno condotti nell'autunno 2011 a Milano.
Nel giugno del 2011 il progetto Docusound ha ricevuto un riconoscimento dal Bellaria Film Festival, che ha premiato il documentario trasmesso dalla RAI e ha considerato l’intero progetto un virtuoso esempio di superamento delle barriere sensoriali fra persone abili e disabili.

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